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Giro del Marguareis in 3 giorni dal Pian delle Gorre

Il Giro del Marguareis è un trekking di più giorni che si sviluppa intorno a Punta Marguareis che, con i suoi 2651 metri d’altitudine, è la montagna più alta delle Alpi Liguri.

Tre giorni e due notti all’interno del Parco Naturale del Marguareis, dove versanti prativi e sinuosi, fitti boschi, cascate e corsi d’acqua si alternano ai terreni spogli e aridi di un paesaggio quasi lunare.

Cammineremo a pochi passi dal mare ma anche dalle montagne più alte dell’arco alpino sud-occidentale, una posizione privilegiata e una condizione climatica favorevole per la nascita e la conservazione di fiori, tutti diversi e tutti affascinanti.

Tre giorni di trekking che permettono un’immersione completa nell’atmosfera del Parco Naturale del Marguareis, nato nel 1978 per proteggere la fauna e la flora e conservarne la sua biodiversità.
Un’area che si sviluppa tra le valli Tanaro e Pesio e che, nel 2016, viene inglobata nell’Ente di Gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.

Un territorio particolare, situato nella zona carsica più grande del Piemonte, che ha dato vita a vere e proprie attrazioni naturali come grotte e anfratti.

Qui, il complesso fenomeno del carsismo, ci mostrerà come sono stati disegnati dall’acqua e dal tempo questi territori. La roccia calcarea infatti fa sì che i rilievi siano più dolci e che si creino grandi tunnel sotto terra, dove scorre l’acqua. Nel parco la presenza di laghi è molto ristretta rispetto ai parchi e alle vallate confinanti, poiché l’acqua tende ad essere assorbita e nascosta in grandi serbatoi sotterranei, alcuni dei quali in primavera esondano e danno vita a meravigliose cascate.

⚠️ Il Giro del Marguareis è adatto ad escursionisti in buona forma di salute, in grado di camminare almeno 5-6 ore al giorno con dislivelli (positivi e negativi) anche superiori a 1000 m, su sentieri di alta montagna e con capacità di adattamento in quanto si pernotta in rifugi con camerate condivise e bagni in comune.

Dislivello complessivo in 3 giorni circa 2500 m. Sviluppo 40 km circa su tre giorni. Quota massima 2651 m in corrispondenza di Punta Marguareis.

Il periodo consigliato per intraprendere questo trekking va da fine giugno a metà settembre. 

GIORNO 1
Pian delle Gorre - Cascata del Saut - Rifugio Garelli

Raggiungiamo la Frazione Certosa di Chiusa di Pesio, in Valle Pesio (CN) e qui lasciamo la nostra auto nei grandi spiazzi adibiti a parcheggio (a pagamento).
A pochi passi da qui si trova il Rifugio Pian delle Gorre a 1030 m di quota e una bella area pic nic. Per comodità puoi impostare qui il navigatore.

Da qui ci incamminiamo ora lungo la strada sterrata che passa alla sinistra del rifugio e che sale con lieve pendenza fino a raggiungere la magnifica Cascata del Saut.

Saliamo ora nel bosco dove la pendenza si fa più marcata fino a quando non arriviamo in vista del Gias Sottano di Sestrera, un casotto in pietra e un bel pianoro vista montagne.

Seguendo le indicazioni per il Laghetto del Marguareis (segnavia H1) camminiamo verso il Vallone del Marguareis prima nel bosco e poi su sentiero aperto e molto panoramico tra pascoli e grossi massi.

Sempre seguendo le indicazioni per il Rifugio Garelli e il Laghetto del Marguareis, proseguiamo su sentiero che, con diversi saliscendi, conduce al Gias Soprano del Marguareis e poi, dopo un’ultima salita, al Laghetto del Marguareis (in realtà una piccola pozza d’acqua) a 1924 m di quota.

Da qui proseguiamo su sentiero a mezzacosta e in leggera salita giungiamo nel Vallone di Sestrera dove si trova il Rifugio Garelli a 1970 m di quota, dove ceneremo e trascorreremo la nostra prima notte.

GIORNO 2
Rifugio Garelli - Porta Sestrera - Lago Rataira - Punta Marguareis - Rifugio Don Barbera

Lasciato il Rifugio Garelli iniziamo il nostro secondo giorno di trekking seguendo la segnavia H8 e incamminandoci su sentiero che sale tra erba e roccette e poi su ampi pendii fino a giungere a Porta Sestriera a 2228 m. 

Anche conosciuto come Passo di Lapassè è un valico che mette in comunicazione la Valle Pesio con la Valle Ellero. Dal Rifugio Garelli a qui abbiamo impiegato circa 1 ora.

Scendiamo ora su sentiero tra prati e pascoli in direzione Colle del Pas (ignorando quindi la traccia per il Lago delle Moie). Al successivo bivio ignoriamo la diramazione per il Rifugio Mondovì e proseguiamo verso destra.
Continuiamo su sentiero in salita e poi in discesa verso l’ampia conca prativa sottostante. Ignoriamo la traccia per la Porta Marguareis e, con una breve risalita, giungiamo al Lago Rataira a 2204 m di quota.

Dal lago camminiamo altri 30 minuti circa e giungiamo così al Colle del Pas poi al Passo della Croce passando poco distante dalla Capanna Scientifica Saracco-Volante.

Proseguiamo ora in leggera discesa, arriviamo ad un caratteristico intaglio roccioso e, poco prima del Col de la Galine  svoltiamo a destra. Il sentiero proseguirebbe in leggera discesa fino a raggiungere il rifugio Don Barbera. Noi invece lasciamo il sentiero principale per seguire il vallone verso il Passo Gaine, seguendo radi ometti e bolli blu.

Sempre seguendo il sentiero in salita giungiamo a Cima Marguareis a 2651 m.

Scendiamo ora su sentiero dell’andata e proseguiamo per il Col de la Galine e poi ancora in discesa verso il Rifugio Don Barbera a 2079 m dove ceneremo e trascorreremo la nostra seconda notte.

GIORNO 3
Rifugio Don Barbera - Pian Ambrogi - Capanna Morgantini - Gias Fontana - rientro al Pian delle Gorre.

Partiamo dal Rifugio Don Barbera e ci dirigiamo verso il Colle dei Signori da dove proseguiamo verso Pian Ambrogi seguendo il sentiero che costeggia la vecchia strada militare (nota come Strada Cannoniera) che collega il Colle di Tenda con Monesi. Ad un certo punto, il sentiero si ricongiunge alla strada e poco dopo si giunge a Pian Ambrogi. In corrispondenza del cartello si lascia la strada e si imbocca un sentiero che attraversa ampi pascoli e si dirige verso Colla Piana di Malaberga. 

Qui attraverseremo ambienti carsici tra i più importanti delle Alpi caratterizzati da distese di rocce bianchissime e pendii prativi ricchi di doline e inghiottitoi, nei quali si aprono decine di ingressi di cavità sotterranee.
Giungiamo in vista di una malga (Plan Ambreuge) e proseguiamo verso Capanna Morgantini (un rifugio non gestito di proprietà del Gruppo Speleologico Alpi Marittime).

Da qui inizierà la nostra lunga discesa verso il Pian delle Gorre (dove abbiamo lasciato le auto) seguendo le indicazioni fino a giungere al Gias dell’Ortica, ignorando poi la traccia che conduce verso il Passo del Baban e proseguendo in direzione del Passo del Duca.

Da qui, una lunga e ripida discesa (La Via del Duca) ci porta al Colle del Prel Soprano e poi al Gias degli Arpi e infine nuovamente nei pressi della Cascata del Saut da dove facciamo rientro per il Pian delle Gorre.

Ringraziamo ancora una volta la nostra guida Mauro Floredan che ha studiato questo itinerario e ci ha accompagnato in questo magnifico trekking di 3 giorni nell’atmosfera magica del Parco Naturale del Marguareis.

Alla prossima avventura!

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