Da Balme verso i Laghi Verdi – Bivacco Gandolfo – Lago Paschiet

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Le escursioni che hanno come meta i laghi alpini sono sempre le mie preferite. Diciamo che programmare un’escursione verso un lago di montagna, a mio avviso, è sempre un’ottima idea! Dopo tanta salita, ammirare finalmente le montagne che si specchiano nelle acque limpide di un lago è un’emozione unica e uno spettacolo della natura. A me piace andarci in tutte le stagioni, in estate è bellissimo potersi rigenerare con le sue acque fresche e in inverno lo spettacolo del ghiaccio e della neve sul lago è indescrivibile.

Con l’escursione di oggi faremo un giro ad anello con partenza dalla frazione Cornetti di Balme per raggiungeremo dei bellissimi e incontaminati laghi: i due Laghi Verdi e lo scurissimo Lago Paschiet, dopo una breve deviazione verso il Bivacco Gandolfo.

Balme-Laghi-Verdi-Bivacco-Gandolfo-Lago-Paschiet

Arriviamo a Balme, in Val d’Ala, e subito prima dell’abitato imbocchiamo la strada in discesa che porta alla frazione Cornetti. Possiamo decidere di parcheggiare qui la nostra auto oppure di proseguire ancora un pochino e parcheggiare l’auto nel piazzale a bordo strada poco sotto la frazione Frè. Inizia così la nostra escursione, attraversando il Rio Paschiet e inoltrandoci in un boschetto di larici.

Balme-Laghi-Verdi-Bivacco-Gandolfo-Lago-Paschiet
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Iniziamo quindi a salire fino a raggiungere, in circa 30 minuti, l’Alpe Pian Salè a quota 1580 m. Proseguiamo seguendo sempre le indicazioni per i Laghi Verdi, sono molte e sarà impossibile sbagliare strada. Siamo nel Vallone del Paschiet, ampio, verdissimo e selvaggio, con vista privilegiata sulle cime della Bessanese e della Ciamarella.

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Tutto intorno a noi ampie radure verdi, fiori e innumerevoli cascate, più o meno imponenti. Proseguiamo superando altri due alpeggi, ignoriamo poi la deviazione per il Lago Paschiet, che raggiungeremo invece più tardi con percorso ad anello una volta superati i due Laghi Verdi.

Da qui, arriviamo all’alpe Pian Buet e ci prepariamo per l’ultima mezz’ora di cammino che ci separa dal Lago Verde Inferiore, a quota 2142 m. Lungo l’ultimo tratto troviamo a terra ancora un bel po’ di neve e questo ci fa subito capire che potremmo trovare il lago ancora parzialmente ghiacciato. Ed infatti sarà proprio così, un vero spettacolo della natura.

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Proseguiamo lungo la sponda destra del lago, ignorando la deviazione che indica il Lago Paschiet (teniamola però bene a mente perche è qui che dovremo ritornare per completare il nostro giro ad anello) e in circa 10 minuti raggiungiamo il Lago Verde Superiore. Dalla particolare forma allungata, a quota 2154 m, invece non troviamo ghiacciato, anzi lo troviamo di un bellissimo color verde-acqua.

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Entrambi i laghi sono posizionati in un’ampia conca, molto selvaggia, dominata dall’imponente Torre d’Ovarda.

A circa 10 minuti di cammino dal lago troviamo il Bivacco Gandolfo, a quota 2220 m (anche se la targa all’ingresso è stata recentemente sostituita con una nuova che riporta una quota differente), posto in una conca sotto la parete nord della Torre d’Ovarda. Al suo interno 10 posti letto, un tavolo e delle panche.

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Torniamo ora indietro al bivio per il Lago Paschiet e prendiamo il sentiero che sale sulla sinistra fino ad un bellissimo punto panoramico con una spettacolare vista su entrambi i Laghi Verdi. Proseguiamo seguendo le indicazioni e fino ad intravedere il Lago Paschiet (quota 2003 m), dalle acque scure, che raggiungiamo con una ripida discesa tra ontani e rododendri. Ci troviamo nel pietroso e selvaggio Vallone degli Ortetti.

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Da qui il percorso diventa meno segnalato e l’ampia e alta vegetazione alle volte ci fa perdere il sentiero. Prestando molta attenzione ad individuare gli ometti, troviamo successivamente l’indicazione per l’Alpe Paschiet che seguiamo e in breve ritroviamo finalmente anche le tacchette rosso-bianche che ci rassicurano di essere sulla giusta strada.

Seguendo la segnaletica, il sentiero scende costante fino al Rio Paschet che attraversiamo, per ritrovarci poco dopo nuovamente all’Alpe Pian Salè.

Da qui la strada è la stessa dell’andata.

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A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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4 risposte

  1. Bellissima escursione,io amo camminare in montagna solo per ammirare la natura e la sua bellezza! Prossima gita fuori porta Chamois

  2. Con 2.20 h arrivi ai laghi verdi, tutto il percorso ad anello, quindi ritorno a Balme, richiede almeno il doppio del tempo, andando con passo veloce.

    1. Hai ragione, mi ero espressa male nei dati riassuntivi iniziali. Ora spero di aver risolto ogni incomprensione! Grazie per la segnalazione!

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