Monte Arzola da Posio

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L’escursione di oggi si svolge all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, nella Val Ribordone, una valle situata tra la Val Soana e la Valle di Piantonetto, in provincia di Torino.

È un giro ad anello molto panoramico con cui raggiungeremo il Bivacco Blessent, da cui avremo una fantastica vista sulla Valle di Locana, sulla conca di Ribordone e sul Gran Paradiso. Un posto veramente unico e suggestivo! 

Dopo una breve sosta nei pressi del bivacco, proseguiremo verso il Monte Arzola, contraddistinto da un omino di pietra e una targa del CAI. Da qui si potrà fare rientro per l’itinerario della salita, ma noi proseguiremo per vedere il Lago dell’Eugio e rilassarci ammirandolo dall’alto.

Raggiungeremo poi il casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso posto al di sotto di Cima Testona, il punto più alto di questa escursione. Da qui scenderemo fino all’Alpe Oregge dove poi proseguiremo su strada sterrata fino alla borgata di Ciantel e alla vicinissima borgata Posio, da cui siamo partiti.

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La partenza per il nostro giro ad anello verso il Monte Arzola avviene da borgata Posio dove, arrivati al tornante in corrispondenza delle poche case, si lascia l’auto nel piccolo parcheggio che si trova a bordo strada. Qui le indicazioni ci dicono che dobbiamo inoltrarci tra le case seguendo la via principale che taglia la piccola borgata e, continuando a seguire le tacche bianco-rosse, deviamo alla nostra destra dove inizia la salita, dapprima nella borgata e poi in un bel bosco di faggi e noccioli.

Il sentiero è abbastanza ripido ma per fortuna il bosco ci permette di godere di un po’ di fresco. Dopo meno di un’ora abbandoniamo il bosco e finalmente eccoci su un’ampia e vasta dorsale dove riusciamo già ad intravedere il bivacco e la vicina statua.

Proseguiamo sempre su sentiero fino ad incontrare l’Alpe Arzola, posta a quota 1797m. Qui ci riposiamo un attimo, troviamo anche una fontanella per rinfrescarci.  

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Continuando a seguire le tacche bianco-rosse, in circa mezz’ora arriviamo finalmente a Pian Chermisù, a quota 1976.

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Da qui il panorama è bellissimo. Dalla palina con le indicazioni deviamo a sinistra e in 5 minuti arriviamo al Bivacco Blessent posto a 1969 m e alla vicina statua del Redentore. Ci riposiamo un attimo e ammiriamo con tutta calma il paesaggio che da quassù è veramente sconfinato.

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Torniamo ora indietro fino alla palina con le indicazioni incontrata prima e seguiamo la via per il Lago d’Eugio, riprendendo a salire su un sentiero abbastanza ripido tra erba e rocce.

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Per raggiungere la Vetta del Monte Arzola, a quota 2162 m, abbandoniamo per un attimo il sentiero e saliamo per poche decine di metri fuori traccia fino a raggiungere l’omino di pietra e la targa del CAI di Rivarolo.

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Ripreso il sentiero sottostante, in circa 15 minuti raggiungiamo il colletto di Oreggi, a quota 2180 m da cui si ha una bellissima vista sul Lago d’Eugio e sulla sua diga. Il Lago d’Eugio è un lago artificiale posto a quota 1902 m che volendo si potrebbe raggiungere con una ripida discesa di circa mezz’ora.

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Noi proseguiamo invece andando sulla destra, seguendo il fianco della montagna e oltrepassando un punto tra erba e rocce. Seguiamo le indicazioni fino al casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso posto al di sotto di Cima Testona, a quota 2212 m, il punto più alto che raggiungiamo con questa escursione. Siamo a 2 ore e mezza di cammino complessive dalla partenza.

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Da qui iniziamo a scendere prestando molta attenzione agli ometti di pietra perché sono poco visibili e si perde facilmente la traccia del sentiero. Scendiamo quindi tenendo come punto di riferimento l’Alpe Colletto e la vicina Alpe Oreggi. 

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Dagli alpeggi la strada sterrata prende il posto del sentiero e ci porta al villaggio di Ciantel e alla vicina borgata Posio, dove abbiamo lasciato l’auto.

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A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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