Anello Monte Freidour – Rifugio Melano “Casa Canada”

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Il Monte Freidour è una montagna delle Alpi del Monginevro nelle Alpi Cozie. Si trova sullo spartiacque tra la Val Sangone e la Val Chisone, in provincia di Torino.

Conosciuto soprattutto per la presenza di imponenti pareti di roccia, molto frequentate dagli arrampicatori torinesi e non solo. La cima del Monte Freidour si trova a quota 1451m ed è costituita da un’ampia distesa erbosa con una fantastica vista sulla pianura Pinerolese, sul Monviso e sull’intera catena alpina.

Di seguito ti spiego come percorrere l’anello che da borgata Dairin ti porta al Monte Freidour e successivamente al Rifugio Melano “Casa Canada”.

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Raggiunta Pinerolo seguiamo le indicazioni per S.Pietro Val Lemina fino alla località Talucco. Proseguendo in direzione località Crò, prima degli ultimi tornanti, svoltiamo a destra verso la borgata Dairin. Qui si può lasciare l’auto a bordo strada e iniziare l’escursione.

Per comodità puoi impostare qui il navigatore.

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Inoltrandoci tra le case della borgata Dairin, seguiamo il sentiero panoramico e attraversiamo il Torrente Lemina giungendo in pochi minuti all’ampia distesa del Colle Ciardonet a 1081m. Sul colle è presente anche un’area con tavoli e panche, il luogo ideale per un pic nic all’aria aperta con la famiglia.

Dal Colle Ciardonet scendiamo seguendo le indicazioni per il Rifugio Melano “Casa Canada” e imboccando la strada sterrata che prosegue passando tra boschi di latifoglie e conifere. La strada alterna diversi saliscendi seguendo la via delle carbonaie.

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Al bivio manteniamo la sinistra e proseguiamo seguendo la pista forestale sterrata in leggera salita. Dopo qualche minuto di camminata incontriamo un sentiero che sale alla nostra sinistra con le indicazioni per il Monte Freidour (sentiero 052B). Seguiamo il sentiero in costante e ripida salita che si inoltra nel bosco. Le tacche bianco rosse sono sempre ben visibili e sarà quindi impossibile sbagliarsi o perdere la traccia. 

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In circa 30 minuti giungiamo al Colle Sperina a 1302 m. Da qui, con altri 30 minuti di salita su sentiero nel bosco e poi un ultimo tratto a mezzacosta, giungiamo finalmente al Monte Freidour a quota 1451m.

Da qui la vista è veramente suggestiva sulla pianura Pinerolese, sul Monviso e sull’intera catena alpina.

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Nel 1994 in vetta al monte è stato posto un monumento in acciaio chiamato “Ali come vele”, dedicato al disastro aereo avvenuto la sera del 14 ottobre 1944, quando un aereo di ritorno da un’operazione di rifornimento di aiuti ai partigiani, si schiantò contro la parete del monte causando la morte di 8 aviatori inglesi.

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Dal Monte Freidour scendiamo ora seguendo le indicazioni per il Monte Tre Denti. Il sentiero da qui si fa a tratti ripido e un po’ sconnesso. Dobbiamo prestare particolare attenzione a non scivolare.

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Continuiamo a seguire le indicazioni che con alcuni saliscendi ci portano ad un primo incrocio di sentieri. Qui imbocchiamo quello che scende verso destra, ripido e a tratti poco battuto, lungo il quale, in alcuni punti, la caduta di alberi e piccole frane fanno perdere la traccia originale. Le tacche bianco rosse sono comunque sempre presenti e questo ci permette di non perdere di vista il sentiero.

Dopo circa 1 h dalla partenza dal Monte Freidour giungiamo al Rifugio Melano “Casa Canada”, situato a 1060 m, ai piedi di Rocca Sbarua, celebre palestra di roccia pinerolese.

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Dal rifugio seguiamo la traccia nel bosco che in circa 10 minuti ci riporta al Colle Ciardonet e successivamente al parcheggio.

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Spero che anche tu possa trovare nella montagna una grande Maestra di vita!

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica Maffei, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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