Giro del Bonom da Bocchetto Sessera

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Il Giro del Bonom è un anello particolarmente panoramico ed è considerato uno dei sentieri biellesi più belli e suggestivi. Un giro abbastanza lungo ma che regala paesaggi indimenticabili. Molto interessante da percorrere anche in primavera o in estate per la presenza di numerose fioriture come rododendri, margherite, arnica e raperonzoli. L’escursione ad anello si svolge per buona parte lungo un sentiero in cresta tranne nell’ultimo tratto dove si percorre una carrabile sterrata.

La partenza avviene da Bocchetto Sessera, in Valsessera (lungo la Panoramica Zegna). Da qui si raggiunge per prima la cima del Monticchio poi, in cresta, Colma Bella e Pera Furà, una “finestra” composta da rocce erose posizionate circolarmente.

Da Pera Furà si prosegue per raggiungere la cima del Monte Bonom, il punto più alto dell’escursione e da qui si inizia la discesa verso l’Alpe la Bassa e le tegge dell’Artignaga. Si chiude poi l’anello passando per l’Alpe Montuccia, fino a fare ritorno al Bocchetto Sessera. Si percorre, in questo modo, anche un tratto del Bosco del Sorriso, un percorso esperienziale e contemplativo dove si è avvolti nel silenzio e nel suono della natura.

Se vuoi qualche informazione più dettagliata su questo percorso ti consiglio di leggere qui il mio articolo.

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Ti spiego ora nel dettaglio la mia escursione ad anello verso la cima del Monte Bonom

Iniziamo la nostra escursione lasciando l’auto nell’ampio parcheggio Bocchetto Sessera, che troviamo a circa metà della Panoramica Zegna. Dal piazzale panoramico, sul retro della Locanda Bocchetto Sessera, parte, dagli scalini sulla sinistra, il sentiero che dobbiamo seguire, il n.17 indicante Giro del Bonom.

Da qui partono anche molti altri sentieri che si inoltrano nell’Alta Valsessera, come ad esempio la strada dell’Artignaga e il Bosco del Sorriso. Questi tracciati, nel periodo invernale e in presenza di neve si trasformano in percorsi adatti alle ciaspole e agli sci da fondo.

Il sentiero che percorriamo oggi inizia subito con una salita piuttosto ripida su fondo terroso e circondati da bassa vegetazione.

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Seguiamo senza difficoltà il sentiero e i numerosi segnavia (n.17 – Giro del Bonom) che ci accompagnano lungo tutto il percorso.

In circa 50 minuti giungiamo in cima al Monticchio, a quota 1697 m, dove ci attende una croce di legno e uno splendido panorama a 360 gradi sul Biellese occidentale, sulla Serra d’Ivrea e sull’intero arco Alpino. Davanti a noi vediamo già la cima del Monte Bonom, la Cima delle Guardie e il Monte Bo.

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Da qui continuiamo sempre in cresta, ora su sentiero quasi pianeggiante, fino a giungere in circa 25 minuti a Perà Furà, una “finestra naturale” composta da rocce posizionate in modo circolare. Al suo interno è possibile sedersi e ascoltare il “respiro della montagna”, un suono provocato dal vento che si insinua nelle fessure.

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Da Pera Furà il sentiero continua in cresta, con alcuni tratti di saliscendi e altri tratti decisamente in salita. Dopo circa 40 minuti giungiamo finalmente in cima al Monte Bonom dove ci attende anche qui una vista unica.

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Da questo punto potremmo tornare indietro e ripercorrere la via dell’andata ma decidiamo di proseguire per portare a termine il Giro del Bonom.

Dalla cima, infatti, seguiamo la traccia in discesa verso nord lungo la cresta, in direzione degli alpeggi. Continuiamo a seguire il sentiero e le indicazioni fino a giungere (in circa 50 minuti dalla cima del Monte Bonom) presso l’Alpe la Bassa.

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Da qui scendiamo piegando verso destra e seguendo il sentiero, anche se in alcuni tratti le tracce sono poco visibili. Dopo 25 minuti circa incontriamo una carrabile sterrata lasciandoci alla nostra sinistra le bellissime baite dell’Alpe Artignaga.

Consiglio di fare una breve deviazione verso quest’alpe dove sono situate le baite ristrutturate dell’omonimo villaggio.

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Da qui, sempre su sterrato, raggiungiamo l’Eremo di Maria (in prossimità dell’Alpe Montuccia) e poi proseguiamo percorrendo a ritroso la passeggiata del Bosco del Sorriso che, in circa 30 minuti, ci riporta al Bocchetto Sessera da dove ha avuto inizio il nostro Giro del Bonom. 

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A presto.

Richiedimi la traccia gpx del percorso lasciandomi un commento in fondo a questo articolo. La riceverai via e-mail quanto prima. 

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15 risposte

  1. Buongiorno, bel percorso, davvero interessante.
    Vorrei provare a farlo al contrario, così da ammirare il foliage del bosco nelle prime ore della mattinata quando ci saranno meno turisti.
    Potrei avere la traccia gpx. Grazie

  2. Ciao, descrizione del percorso che invita alla scoperta! Ti sarei grato se potessi inviarmi la traccia gpx. Grazie

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