Parco della Burcina, la conca dei rododendri

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La Riserva Naturale del Parco Burcina Felice Piacenza si trova nei comuni di Biella e di Pollone sul “Brik Burcina”, una collina a ridosso delle alpi biellesi.

E’un grande parco pubblico di 57 ettari, con grandi radici storiche, voluto a metà dell’Ottocento dall’industriale Giovanni Piacenza che decise di trasformare il colle in un magnifico giardino.
Oggi visitabile tutto l’anno è famosa e molto frequentata soprattutto per la sua coloratissima conca dei rododendri che verso fine maggio regala una fantastica fioritura ammirabile già da lontano.

Parco della Burcina Rododendri

La parte più antica del parco è quella bassa dove Giovanni Piacenza fece impiantare le prime sequoie, segnare sentieri e costruire un piccolo laghetto che è presente ancora oggi.
L’ampliamento del parco fu portato avanti dal figlio, Felice Piacenza, che fece piantare altre specie esotiche, fece costruire più strade e più sentieri e fece installare la famosa conca di rododendri. Nel 1934 è stato acquistato dal Comune di Biella che lo ha ampliato ulteriormente.

Parco della Burcina Rododendri

La visita di questo parco mi è stata consigliata da un amico che aveva ammirato qui una fioritura spettacolare di rododendri.
La conca dei rododendri, per la quale questo parco è famoso, occupa ben 2 ettari e tra maggio e giugno è bellissima perché la fioritura la ricopre di colori.
Io mi sono persa tra i vari sentieri che vi si immergono nella conca. Fatelo anche voi, vi sembrerà di trovarvi in un labirinto fiorito.

Parco della Burcina Rododendri

Queste piante sono note generalmente come azalee ma in realtà fanno parte del genere Rhododendron e appartengono alla famiglia delle Ericaceae. Solitamente azalee e rododendri si distinguono perchè quest’ultimi, tranne un paio di esemplari, hanno un’altezza che supera i 4 metri mentre le azalee sono piccole, perfette per essere coltivate in vaso e generalmente perdono le foglie durante l’inverno.

I rododendri in natura vivono vicino ai corsi d’acqua, all’ombra nelle da zone boscose di alta montagna. Sono piante che provengono dall’ Asia, dalla Florida e dal Nord Europa. La loro introduzione nel nostro Paese risale al 1800, proprio nel Biellese dove trovarono le condizioni ottimali per crescere.

La loro fioritura comincia durante periodo primaverile e termina in estate.

Parco della Burcina Rododendri

Durante questa gita scoprirete che questo parco ha anche tanto altro da mostrare. Vi sono moltissime altre piante, ad esempio cipressi, faggi, betulle, bossi, ortensie, larici, ciliegi, magnolie e sequoie giganti.
Qui ogni mese ha la sua particolarità e la sua fioritura e ogni volta è uno spettacolo. Pensate come dev’essere bello, in autunno, ammirare il suo foliage oppure in primavera ammirare la fioritura dei ciliegi.

Fioriture del Parco della Burcina
Parco della Burcina Rododendri

Se venite in visita al Parco della Burcina nel mese di maggio/giugno non dimenticatevi di cercare la Davidia Involucrata, meglio conosciuta come “l’Albero dei Fazzoletti”.
Una pianta davvero magnifica, con foglie a forma di cuore la cui particolarità sta però nei fiori, piccolini e quasi insignificanti, ma abbracciati da lunghe brattee bianche, che ricordano dei fazzoletti. Questa fioritura è talmente abbondante che, da lontano, la pianta assume quasi totalmente il colore bianco e le foglie quasi non si vedono più.
La bellezza dell’Albero dei Fazzoletti sta però nella sfioritura. I petali infatti, a differenza di altre piante i cui petali dei fiori cadono a terra quando appassiscono, quelli di questa pianta si staccano nel momento della massima fioritura, cadendo dolcemente e leggiadramente a terra, formando un candido tappeto bianco.

Parco della Burcina Rododendri

Qui al Parco della Burcina vi è anche un piccolo laghetto con tantissime tartarughe e pesciolini che piaceranno tanto ai bambini.

Vi consiglio di passeggiare lungo la strada principale che percorre il parco ma anche di inoltrarvi e perdervi nei vari sentieri che incontrerete lungo il percorso.
Troverete anche molte panchine e tavoli, ideali per un pic nic nella natura. Se invece preferite mangiare qualcosa di tipico potete fermarvi in una delle trattorie e ristori del parco.

Il parco termina nella sua vetta, con la Torre Martini, raggiungibile sempre con una comoda strada. Da qui si ha una fantastica vista sulle montagne biellesi e sulla pianura circostante.

A circa 200 metri dall’ingresso vi è la Cascina Emilia che organizza visite guidate e attività di gioco e laboratori per i più piccoli. Qui possiamo portarci a casa un piccolo ricordo della nostra giornata. Un libro, un souvenir…Io ho comprato del buonissimo miele!

Parco della Burcina Rododendri

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Ora, non ti resta che preparare lo zaino e partire all’avventura.

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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2 risposte

  1. Io abito proprio a due passi da questo parco. Sicuramente una bella passeggiata merita anche se molto di noi, corrono su e giù per la Burkina senza sosta!!!

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