Laghi d’Ovarda e paesaggi mozzafiato

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Oggi vi voglio portare a vedere i bellissimi laghi d’Ovarda, posizionati in paesaggi mozzafiato e selvaggi. Faticheremo un pochino ma vi assicuro che ne varrà la pena!!! Si trovano nel vallone d’Ovarda a Lemie, in provincia di Torino.

Raggiungiamo la Val di Viù e poco dopo Lemie imbocchiamo la strada con indicazione per Inversigni-Fontana-Molar. Proseguiamo fin quasi alla Cappella di San Bartolomeo e lasciamo l’auto nei pressi di un’area pic nic. Zaino in spalla, scarpe da trekking e si va.

Verso i laghi d'Ovarda

Da qui parte la mulattiera che sale ripida nei boschi ma in alternativa possiamo percorrere la strada sterrata, molto panoramica, che sale più dolcemente. Noi decidiamo di fare quest’ultima. Basta percorrere poca strada per capire che è stata un’ottima scelta, il paesaggio che si apre davanti a noi è bellissimo e sconfinato.

Poco prima di un alpeggio incontriamo l’indicazione per il “Pian del Gioco”. Lasciamo quindi la strada sterrata e prendiamo il sentiero che attraversa il Rio d’Ovarda. Il sentiero che prosegue da qui non è segnalato benissimo, o forse siamo noi a non essere molto attenti e quindi ci perdiamo per un po’ alla ricerca della via giusta. Ritrovate le indicazioni, iniziamo la “vera” salita che ci porta in un fantastico pianoro erboso costellato da massi enormi, sembra di trovarsi in un altro mondo. Siamo arrivati al Pian del Gioco.

Pian del Gioco Ovarda

Ci fermiamo per fare mille foto, non possiamo farne a meno, e ne approfittiamo anche per ammirare il panorama. Dobbiamo lasciare però presto questo posto fiabesco perché la strada è lunga e i Laghi d’Ovarda sono molti.

Le indicazioni per i laghi sono precise e decidiamo di seguire quelle per il Lago Piccolo. Qui troviamo l’unica parte della nostra escursione un po’ esposta ma attrezzata con catene. La superiamo senza grosse difficoltà, solo un po’ di vertigini (non guardiamo giù!!!) e arriviamo presto al nostro primo lago, il Lago Piccolo. La fame inizia a farsi sentire, quindi ci fermiamo sulle sue sponde per mangiare un panino.

Lago Piccolo d'Ovarda

Proseguiamo la salita e troviamo presto il Lago Blu e, poco distante sulla sinistra, anche il Lago Grande.

Lago Blu d'Ovarda
Lago Grande d'Ovarda

Seguiamo ora le indicazioni per il Lago Lungo. La distanza è breve ma il sentiero sale molto ed è parecchio ripido. Ben presto iniziamo ad intravedere la neve, parecchia, anche intorno al nostro prossimo lago, il Lago Lungo. È bellissimo.

Lango Lungo di Ovarda

Facciamo un ultimo piccolo sforzo per aggirare il lago e salire sull’ampia cresta dalla parte opposta, da cui è possibile ammirare un panorama unico! Da una parte i 4 laghi d’Ovarda appena visti, dall’altra, con la pianura sullo sfondo, i laghi Lusignetto e il lago di Viana, col suo isolotto.

Vista sul Lago di Viana e Lusignetto

Siamo stanchi e si è fatto tardi. Dovremmo raggiungere ancora i laghetti Mazzucchini e il Lago delle Rocce Rosse ma dovremmo ancora salire un pochino e perciò decidiamo di non andare oltre. Sono comunque ben segnalati. Torniamo indietro raggiungendo nuovamente il Lago Grande, che ci lasciamo alla nostra destra, salutiamo dall’alto il Lago Piccolo, sulla sinistra, e proseguiamo raggiungendo il bivio incontrato all’andata.

Da qui imbocchiamo la strada già fatta stamattina e torniamo prima al Pian Del Gioco e poi sulla strada sterrata che ci riporta alla macchina.

La giornata alla scoperta dei Laghi d’Ovarda è giunta al termine. Siamo stanchi ma molto felici. Porteremo a casa il ricordo dei bei paesaggi, di laghetti deliziosi e tante fotografie!!!

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Spero che anche tu possa trovare nella montagna una grande Maestra di vita!

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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