Panoramica Zegna. Una delle più belle strade del Piemonte

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La Panoramica Zegna. “Una strada che da sola vale il viaggio”

La Panoramica Zegna è una straordinaria balconata con affacci mozzafiato sulla Pianura Padana e sulla vallata dell’Alta Valsessera. Si estende dal Biellese Orientale fino alla Valle Cervo per una lunghezza di 26 km ed è l’asse intorno al quale si sviluppa l’Oasi Zegna. Uno dei percorsi più belli del Piemonte, da percorrere in auto o in moto. Vi consiglio di fermarvi ad almeno uno dei numerosi poggi e bocchette, belvedere e punti panoramici, per scattare qualche foto e ammirare il panorama. Sono sicura che ve ne innamorerete immediatamente.

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La Panoramica Zegna fu tra le prime strade costruite per fini turistici in tempi in cui le vie di comunicazione nascevano solamente per scopi militari ed economici. Erano gli anni tra le due guerre mondiali, quando Ermenegildo Zegna decise di far vivere la montagna sopra Trivero – Valdilana rendendola facilmente accessibile e vivibile.

Voleva offrire ai suoi abitanti la prospettiva di un futuro, con l’incremento dell’economia montana e il miglioramento della qualità di vita della comunità e poi con lo sviluppo del turismo.

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Ermenegildo Zegna, imprenditore e filantropo, nel 1910 fondò a Trivero il Lanificio Zegna, dove ancora oggi si producono tessuti d’eccellenza e, innamorato della natura e legato alla sua terra, realizzò un’importante opera di valorizzazione ambientale tutt’intorno al suo Lanificio.

Acquistò così i terreni della montagna sovrastante, a partire dagli anni ’30, avviò la messa a dimora di oltre 50.000 conifere praticando così un’importante riforestazione della montagna. Implementò un piano di gestione delle acque e dei suoli e fece costruire la Panoramica Zegna, una via di collegamento fondamentale alle “terre alte”. Il tutto senza stravolgerne l’ambiente. Fu lui quindi a dare origine a quella che oggi è l’Oasi Zegna, un’area montana ad accesso libero ed estesa per circa 100Km².

I lavori di costruzione per la Panoramica Zegna iniziarono nel 1938 e, dopo l’interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, il cantiere riaprì nel 1947 per arrivare nell’estate del 1953 a Bielmonte, toccando così il suo punto più alto situato a quota 1500m.

Negli stessi anni iniziarono anche i lavori per la costruzione del piazzale panoramico di Bielmonte, che diventerà poi punto di partenza per la costruzione degli impianti sciistici e delle varie strutture ricettive destinate ad accogliere i turisti.   

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La Panoramica Zegna si presenta quindi non solo come uno sviluppo stradale ma anche e soprattutto come un sistema vitale ricco di sentieri, poggi e bocchette. I “poggi” si presentano come affacci da cui ammirare il paesaggio verso la pianura e sono corredati da tavole panoramiche che indicano le località.

Altra tappa lungo il percorso sono le ‘bocchette’, punti di accesso all’Alta Valsessera e quindi alle montagne, utilizzati fin dai tempi più antichi durante la transumanza per raggiungere pascoli e alpeggi.

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Attraverso il nostro viaggio lungo la Panoramica Zegna, partendo da Trivero, incontriamo quindi per prima, accanto al Lanificio, Casa Zegna, sede dell’archivio storico e di una mostra permanete.

Risalendo la Panoramica incontriamo poi la Conca dei Rododendri, un’ampia area in cui in primavera le fioriture creano uno spettacolo unico di colori.

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Incontriamo poi la Bocchetta di Stavello da dove si può raggiungere il Santuario di San Bernardo attraverso il “Sentiero di Fra Dolcino” e dove si può trovare il Labirinto di Stavello, un labirinto di pietre pensato per liberare la mente e ritrovare armonia e benessere.

Sempre percorrendo la Panoramica Zegna si incontra poi la Bocchetta di Margosio, uno degli affacci più spettacolari verso la Valsessera, con una vista indimenticabile sul Monte Rosa, la seconda montagna più alta d’Europa.

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Vi è poi la Bocchetta di Luvera, il cui nome evoca la presenza delle “luere”, trappole per lupi. Meno di 100 anni fa erano presenti in Alta Valsessera ma non hanno retto alla caccia spietata dell’uomo.

Troviamo poi Bielmonte, cuore dell’Oasi Zegna e punto più alto (1500 metri) raggiunto dalla Panoramica Zegna. Qui Ermenegildo Zegna realizzò il primo impianto sciistico: la seggiovia del Monte Marca, costruita nel 1956 e messa in funzione l’anno successivo. Negli anni seguenti furono poi realizzate le strutture ricettive pensate per accogliere i turisti.

Ad oggi, in inverno, è attiva una stazione sciistica con 15 km di piste da discesa e 20 km di piste da fondo. Qui si trovano anche servizi come un negozio di alimentari e noleggi attrezzature. Ampi parcheggi e aree camper.

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Alcuni chilometri dopo, ecco che si può raggiungere Bocchetto Sessera, da cui partono numerosissimi sentieri e percorsi esperienziali immersi nelle faggete come il Bosco del Sorriso o il Forest Bathing. Sempre dal Bocchetto Sessera è possibile raggiungere diversi alpeggi, rifugi oppure partire per i trekking più impegnativi che portano alle cime più alte della Valsessera.

Si prosegue puoi verso la Valle Cervo, ricca invece di borghi alpini in pietra tipici e caratteristici come Sassaia, Rosazza, Piedicavallo.

Oggi la Panoramica Zegna è servita da numerose strutture alberghiere, ristoranti e agriturismi che offrono l’ospitalità tipica della montagna.

Il 20 settembre 2014 l’Oasi Zegna ha ricevuto, unico in Italia, il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano, come esempio di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale.

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