Giro ad anello di Rocca la Meja

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Rocca la Meja è una delle montagne più belle delle Alpi cuneesi e sovrasta gli altipiani della Gardetta, della Margherina e della Bandia. È una montagna formata da rocce dolomie, alternate a strati di calcari. I ritrovamenti di fossili marini hanno confermato che questa montagna è nata da un mare tropicale ricco di barriere coralline, le stesse che costituiscono le Dolomiti.

Ecco perché questi rilievi caratteristici della Valle Maira, come Rocca la Meja, vengono definiti “le Dolomiti del Piemonte”.

Il giro ad anello di Rocca la Meja prevederebbe anche una deviazione per raggiungere la vetta della rocca, ma ho dovuto evitarla poiché il tempo non è bellissimo e poi ho paura di trovare ancora neve a terra. La quota della vetta è piuttosto elevata e siamo solamente agli inizi di giugno. La parete da “scalare” sembra completamente inaccessibile ma in realtà vi è un sentiero su roccia a tratti attrezzato con catene e costantemente ripido che porta fino alla cima dove vi è la croce di vetta.

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Veniamo ora alla mia escursione. Il giro ad anello che ho fatto io inizia da Borgata Preit di Canosio, più precisamente dalla Grangia Selvest. Qui puoi lasciare l’auto negli ampi parcheggi e proseguire a piedi, inizialmente su strada sterrata e poi su sentieri. Il percorso avviene lungo il tracciato denominato “Gino Gertosio”.

Oltrepassiamo quindi il ponte e prediamo la strada sulla destra, immersa in un bellissimo e molto suggestivo bosco di larici, che come prima indicazione ci manda verso la Lapide degli Alpini.

Arrivati alla Grangia Cülausa la strada termina e inizia il sentiero, da qui a poco troviamo le indicazioni per il Lago Nero che decidiamo però di ignorare perché lo raggiungeremo quasi al termine del nostro giro ad anello, facendo una breve deviazione.

Superata la Lapide degli Alpini arriviamo finalmente su di uno stupendo e molto panoramico colletto che si apre sull’altipiano della Gardetta.

I paesaggi che incontrerai ti lasceranno sicuramente senza parole, davanti a te si apriranno splendidi e vasti altipiani, praterie verdissime abitate da numerose marmotte che ti accompagneranno per tutta la giornata.

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Proseguiamo sull’altopiano arriviamo in breve al cospetto della parete meridionale di Rocca la Meja. Possiamo finalmente ammirare la sua imponente mole, slanciata ed elegante, ti assicuro che non smetterai un attimo di scattare fotografie.

Con la rocca sempre alla nostra sinistra, il sentiero sale dolcemente fino al Colle della Margherina. Siamo a quota 2420 m e abbiamo impiegato circa 2 ore di cammino.

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Riprendiamo la strada puntando verso destra per raggiungere il Colle d’Ancoccia (2533 m), un tempo difeso da numerosi bunker i cui resti si vedono ancora oggi.

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Scendiamo ora in direzione di un piccolo laghetto ghiacciato e proseguiamo su strada sterrata prima in discesa e poi in salita verso il Colle del Mulo (2527 m). Da qui il sentiero si fa un pochino impervio, con alcuni nevai da aggirare o attraversare, presenti almeno fino agli inizi della stagione estiva. Dopo circa 3 ore dalla partenza raggiungiamo il Passo della Valletta, il punto più alto dell’anello, a quota 2536 m, dove abbiamo finalmente una visuale verso la parete nord di Rocca la Meja.

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Inizia ora la discesa attraverso un sentiero tra erba e rocce fino ad una Grangia. Da qui inizia la strada carrozzabile. Dopo una quindicina di minuti incontriamo il bivio per il Lago Nero che indica 35 minuti. Purtroppo ha iniziato a piovere e sta arrivando anche la nebbia, quindi non ce la sentiamo di raggiungerlo.

Continuiamo quindi la discesa che in breve tempo ci riporterà alla Grangia Selvest dove abbiamo lasciato l’auto. Terminiamo così il nostro giro ad anello di Rocca la Meja.

Se vuoi scoprire altre escursioni e passeggiate in Valle Maira leggi il mio articolo su Cosa fare in Valle Maira.

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Se ti stai preparando per la tua prima escursione in montagna ti lascio qualche consiglio per partire preparato.

Spero che anche tu possa trovare nella montagna una grande Maestra di vita!

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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22 risposte

  1. Mi segno questo percorso perché ne ho sentito tanto parlare ma non l’ho ancora provato. Una domanda: è un percorso molto impervio o impegnativo o pensi che sia possibile farlo anche un cane? Te lo chiedo perché in certi posti trovo che sia sempre un po’ pericoloso ed è meglio non correre il rischio di finire in una scarpata o di farci finire quelli che incontri lungo il percorso!

    1. No, a mio avviso non è pericoloso. La prima parte poi assolutamente tranquilla. La seconda, diciamo dal lago in poi, è stata un po’ più impervia perché si attraversano alcuni pietrai. Basta prestare attenzione (come sempre in montagna) e guardare dove si mettono i piedi! 🙂

  2. Le tue foto sono bellissime davvero! Del resto, che cosa ci si potrebbe aspettare da un posto che viene definito come “Dolomiti del Piemonte? E in effetti, una qualche rassomiglianza sembra esserci!

    1. Ciao Monica,
      ho trovato i tuoi articoli molto interessanti, ben scritti e documentati. Mi ritengo un escursionista abbastanza esperto e allenato, ma non conoscevo assolutamente la Valle Maira. Le tue indicazioni sono state molto utili e mi hanno permesso di farmi un’idea di cosa potesse offrire il territorio e ognanizzare le mie escursioni. Ho passato cinque giorni stupendi in mezzo alla natura e ho avuto modo di vedere dei paesaggi incantevoli anche grazie al tuo aiuto.
      Ti ringrazio di cuore.

      1. Mi fa davvero molto piacere leggere le tue parole! Sono felice che il mio articolo che ti abbia dato spunti interessanti! Purtroppo sono stata in Val Maira pochi giorni e non ho avuto modo di girarla come avrei voluto… ma ho già in mente tante altre escursioni da fare in quella zona! Tu che escursioni hai fatto? Ciao, a presto!

  3. Credo che dovrò darmi anche io al trekking quest’anno. Mi state facendo vedere paesaggi talmente belli che mi sono decisa a provare, iniziando magari da un percorso abbastanza facile come questo. Spero in autunno di riuscire ad iniziare seriamente.

    1. Te lo auguro. Una volta iniziato non riesci più a smettere. 🙂 Questo non è un percorso facilissimo, più che altro perché abbastanza lungo. Magari ti consiglio di iniziare da qualcosa di un po’ più breve e con meno dislivello. Così pian piano ti alleni ad escursioni più impegnative! In bocca al lupo!

  4. Normalmente non faccio trekking ma leggendo il tuo articolo mi è proprio venuta voglia di provare. Questi posti sono veramente stupendi e con le tue indicazioni magari potrei riuscire pur essendo principiante.

    1. Sono contenta!:) Se inizi piano piano, magari prima con qualche passeggiata o escursione tranquilla, non dovresti avere problemi ad affrontare escursioni più impegnative!

  5. Non sono una camminatrice, o meglio, non lo sono più. Ma questo percorso mi ha quasi convinto a riprendere le scarpe da trekking e ripartire. Bellissimo e pieno di meraviglie.

  6. Non siamo esperte di montagna e non percorriamo mai molta strada a piedi in salita, ma ci piace camminare. Questo percorso credo non sia adatto a noi o forse ci siamo fatte impressionare troppo, ma le foto sono bellissime e mi piacerebbe prendere coraggio e provare … solo per poter fotografare qualcosa di meraviglioso!

    1. Questo è un percorso piuttosto lungo. Però la prima parte, fin sotto la Rocca, è abbastanza facile. Puoi sempre provarci, mal che vada torni indietro. Avrai fatto comunque una bella passeggiata nella natura e visto dei posti magnifici! In bocca al lupo!

  7. Non sono esperta nelle escursioni di montagna, ma mi piacerebbe molto provare questo percorso. Vorrei quindi sapere se è un tratto difficile e quindi solo per gli esperti o va bene anche per i principianti come me? Da lì sù uscirebbero delle foto spettacolari!!! ?

    1. Ciao! L’escursione non è particolarmente difficile, solo piuttosto lunga e se non sei allenata potresti trovarti in difficoltà a completare l’anello completo. Diciamo che il punto più famoso e più fotografato non è difficile da raggiungere e si trova all’incirca a metà anello. Mal che vada arrivi fin lì e torni indietro dal sentiero dell’andata!

  8. Io avevo a disposizione cinque giorni, ecco la descrizione molto in breve di quello che ho fatto:
    1- Prendendo spunto dal tuo racconto delle cascate di Stroppia ho fatto il percorso Dino Icardi. Al bivacco Barenghi ho fatto in più una deviazione al Colle di Gippiera prima di chiudere l’anello passando per il Colle dell’Infernetto.
    2- Prendendo spunto dal tuo racconto dei Laghi Visaia e d’Apsoi ho fatto più o meno il percorso Piergiorgio Frassati con in più la deviazione per il bivacco Sartore e Colle del Sautron (Lapide Emigranti).
    3- Ho seguito il tuo giro della Rocca la Meja + deviazione al lago Nero.
    4- Partendo da Pratorotondo ho fatto un percoso ad anello: Colle Oserot (S11), Passo Rocca Brancia, Rifugio Gardetta, Passo della Gardetta e ritorno a Pratorotondo (S08).
    5- Sentiero Carlin: Sorgenti Maira, Colle Ciarbonet (S29+12), Colle d’Enchiausa (S09+14), Lago d’Apsoi – Lago Visaia e ritorno alle Sorgenti Maira (S13)

    1. Caspita, complimenti, bellissimi giri! Diciamo che non hai avuto modo di annoiarti! Purtroppo noi quando siamo andati non abbiamo trovato tempo bellissimo e puntualmente il pomeriggio arrivava un temporale!
      Quindi abbiamo avuto a disposizione solamente le mattine e le abbiamo sfruttate al massimo!
      Comunque mi hai dato ottimi spunti anche tu! Li tengo a mente per una prossima gita in Valle Maira!
      Grazie

      A presto

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