Da San Gottardo di Rimella alla Bocchetta di Rimella

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Questa escursione ha come punto di partenza la Frazione San Gottardo di Rimella e come punto di arrivo la Bocchetta di Rimella, detta anche Bocchetta di Campello, su cui vi è una croce e da cui si ha una fantastica vista sul Massiccio del Monte Rosa e sulle vette della Valsesia.

Lungo il tragitto si attraversano boschi e pascoli, incontrando numerosi antichi alpeggi dal valore inestimabile. Sono i simboli e le testimonianze della storia della comunità montana che li frequentava, il più antico insediamento Walser della Valsesia.

Questo territorio infatti, nei secoli passati, era molto frequentato da chi praticava attività agropastorale. Il pastore abbandonava stagionalmente il suo villaggio e si spostava con gli animali man mano a quote più alte, seguendo il crescere dell’erba e si appoggiava in alpeggi, semplici ricoveri in pietra. Qui ricoverava il bestiame e produceva latte, burro e formaggi. Alla fine dell’estate rientrava poi al suo villaggio.

Partiamo quindi alla scoperta di questi pittoreschi villaggi e raggiungiamo la panoramica Bocchetta di Rimella.

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La partenza per questa escursione avviene dalla frazione Villa Superiore di Rimella. Qui lasciamo l’auto in un parcheggio al termine della strada e seguiamo un sentiero che parte alla nostra sinistra che in circa 10 minuti ci porta a San Gottardo di Rimella, un’antica frazione raggiungibile solamente a piedi.

Ci fermiamo e dedichiamo un po’ di tempo alla sua visita. La frazione è composta dalle antiche abitazioni in pietra e legno tipiche Walser. Raggiungiamo la chiesa dedicata a San Gottardo, la vecchia scuola e girovaghiamo tra le antiche viuzze.

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Al termine della frazione troviamo le indicazioni per la nostra meta e iniziamo quindi a salire a mezza costa su di un pendio. Se osserviamo alla nostra sinistra troveremo la più antica costruzione di San Gottardo, una casa in pietra e legno datata 1594.

Continuiamo a salire nel bosco fino a raggiungere, in circa 15 minuti, l’Alpe Selletta a quota 1443 m.

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Proseguendo, quasi in piano, al bosco si sostituisce un ampio pascolo che copre il versante occidentale della valle.

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Raggiungiamo l’Alpe Van a quota 1470 m e Versch a quota 1525 m in circa 15 minuti. Attraversiamo assolati alpeggi, prati e ampi valloni. Il panorama è mozzafiato.

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Proseguendo per altri 45-50 minuti raggiungiamo l’Alpe Ratte e successivamente in altri 15 minuti l’Alpe Pianello a quota 1780m. Qui si trova anche la Baita Sociale del C.A.I. di Borgomanero, aperta all’incirca da giugno a ottobre, è dotata di locale da pranzo, cucina, bagno e posti letto.

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Il sentiero prosegue ora sempre in salita raggiungendo alcune baite e una piccola cappella, proseguendo si raggiunge in circa 15 minuti un altare di pietra e la Bocchetta di Rimella.

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Per il ritorno abbiamo deciso di non fare la strada dell’andata ma di scendere direttamente senza passare dalle frazioni, seguendo il sentiero “GTA variante Walser” che si mantiene alla sinistra del vallone e che ci riporta direttamente all’Alpe Selletta e poi a San Gottardo.

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Dalla Bocchetta di Rimella, volendo salire ancora, parte un sentiero che conduce, in circa 2 h, al Lago e alla Cima Capezzone. Invece, scendendo, si raggiunge l’Alpe Scarpia e poi Campello Monti, un’antica frazione di Rimella.

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A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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