Due giorni sul Lago Maggiore. Il versante piemontese.

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Vorresti visitare sontuose ville storiche, passeggiare in giardini fioriti e rilassarti sulle sponde di un meraviglioso lago? Allora sei nel posto giusto, perché ti racconterò come trascorrere due giorni sul Lago Maggiore.

Ti parlerò della mia esperienza sul versante piemontese del lago, ciò che ho avuto la possibilità di visitare e ciò che invece, purtroppo, non ho avuto modo di vedere ma che mi sento di consigliarti se hai più tempo a disposizione.

IL MIO ITINERARIO SUL LAGO MAGGIORE:

Passare due giorni sul Lago Maggiore è proprio quello che ci vuole per rigenerarsi e staccare un po’ la spina. Così mi sono presa qualche giorno libero e ho deciso di andarci. E’ stata un’ottima idea perché ne sono rimasta veramente affascinata.

Come ti ho detto, avevo a disposizione solamente due giorni quindi ho dovuto ridurre un pochino il mio itinerario. Il primo giorno ho raggiunto le Isole Borromee e poi sono stata a Stresa, mentre il secondo giorno ho visitato il Lago di Mergozzo e i giardini botanici di Villa Taranto.

Lago Maggiore

Primo giorno: le Isole Borromee e Stresa

Ho iniziato la mia visita al Lago Maggiore da uno dei luoghi più belli e conosciuti del Piemonte. Le Isole Borromee, ovvero l’Isola Madre, l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori.

Dal porto turistico di Stresa, in Piazza Marconi, partono diverse compagnie di navigazione che offrono tour delle isole Borromee. Motoscafi e traghetti salpano all’incirca ogni trenta minuti e permettono di raggiungere tutte e tre le isole principali dell’arcipelago. Con un unico biglietto si ha la possibilità di salire e scendere tutte le volte che si vuole.

La prima isola che ho raggiunto è stata l’Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee. Qui si rimane estasiati dall’immenso giardino botanico all’inglese di otto ettari che ricopre l’intera isola e racchiude al suo interno un bellissimo palazzo del Cinquecento.

Il giardino, un vero e proprio angolo di paradiso, ospita una collezione di piante e fiori, alcune rare ed esotiche, provenienti da tutto il mondo. Troviamo palme, protee, camelie, glicini e il famoso cipresso del Kashmir, salvato dopo essere stato abbattuto da una tremenda tromba d’aria, che è diventato il simbolo dell’Isola Madre. Ad abitare i giardini, invece, ci sono tantissime specie di uccelli, fagiani colorati e pavoni che girano liberi ed indisturbati nel parco.

Isola Madre

Il Palazzo custodisce invece mobili, quadri e porcellane della famiglia Borromeo. È una ricostruzione degli ambienti dell’epoca con gli arredi recuperati dalle diverse dimore che la famiglia possedeva in Lombardia.

Sull’isola vi sono anche una caffetteria (naturalmente vista lago), con un bookshop al suo interno, e un ristorante specializzato in cucina di lago. Io purtroppo, avendo solo due giorni a disposizione e tanto da visitare, non ho potuto fermarmi oltre e sono subito ripartita per la seconda isola: l’Isola dei Pescatori.

L’Isola dei Pescatori è la più piccolina della tre ma è l’unica abitata stabilmente. Qui, generazioni di pescatori tengono in vita da secoli la tradizione della pesca. Ti consiglio di perderti, senza fretta, tra gli stretti vicoli del piccolo borgo, passeggiare lungo lago ammirando i tanti pescherecci ormeggiati e respirare il vero spirito dell’isola.

Isola dei Pescatori

Ora non ci resta che raggiungere l’Isola Bella, l’ultima isola ancora da vedere. Credo sia quella che in assoluto mi ha fatto dire più volte “WOW!”. Su quest’isola troviamo il Palazzo Borromeo e un immenso giardino barocco all’italiana.

Visitare il Palazzo Borromeo è come entrare in una fiaba. Si attraversano, una dopo l’altra, immense e ricchissime sale storiche con arredi e pitture, per terminare la visita al pian terreno in sei grotte ricoperte di marmi, ciottoli, stucchi e madreperle. Si dice che furono volute dalla famiglia Borromeo per proteggersi dalla calura estiva. E non posso che ringraziarli, qui oggi si sta veramente al fresco!

Due scaloni esterni conducono invece ai giardini. Quando li raggiungerai sarà un susseguirsi di meraviglie, tra coloratissime fioriture, pavoni bianchi, scenografiche architetture e magnifiche terrazze vista lago.

Lago Maggiore

Ora non ci resta che tornare sulla terraferma e visitare l’elegante cittadina di Stresa percorrendo il suo lungolago, ammirando ville nobiliari e lussuosi alberghi in stile Liberty e inoltrandoci nel suo centro storico.

Secondo giorno: il Lago di Mergozzo e i giardini botanici di Villa Taranto

Riprendiamo il tour dei nostri due giorni sul Lago Maggiore raggiungendo il Lago di Mergozzo e il suo incantevole borgo, situati a circa 10 km da Stresa.

Questo lago è una meta molto gettonata, infatti nelle sue acque è possibile praticare diversi sport come windsurf, canoa e pesca sportiva. Qui le imbarcazioni a motore sono vietate e questo gli ha conferito il titolo di lago più pulito d’Italia.

Insieme al Lago Maggiore, il Lago d’Orta e le Valli dell’Ossola fa parte del “distretto turistico dei Laghi”, ovvero la destinazione turistica internazionale più importante del Piemonte.

Lago di Mergozzo

Data la sua limpidezza, è possibile anche fare il bagno entrando in acqua sia da spiagge di sabbia che da spiagge di erba, molte di queste attrezzate.Per gli amanti delle escursioni, invece, vi sono diversi percorsi, come ad esempio il Sentiero Azzurro che, attraverso una mulattiera che costeggia il lago, porta ad un vicino villaggio.

Se avete ancora voglia di passeggiare nella natura, come seconda tappa del giorno, vi consiglio la visita ai vicini giardini botanici di Villa Taranto a Verbania Pallanza.

Sapete che storia c’è dietro la loro nascita?

C’è la storia del sogno e dell’ambizioso progetto di un capitano scozzese, Neil Mc Eacharn, Arciere della Regina d’Inghilterra, che nel 1930 acquistò questa villa con parco in stato di quasi abbandono. Il visionario capitano girò personalmente il mondo per andare alla ricerca di semi e piante pregiate con cui abbellire il parco. Nacque così una meravigliosa composizione di giardini di 16 ettari e 7 km di viali, coloratissimi in ogni stagione, ornati da terrazzamenti, vasche, pergole e sculture.

Giardini botanici di Villa Taranto

Se ami i fiori, ti consiglio di fermarti al chiostro all’ingresso dei giardini, dove potrai acquistare bulbi e alcune piante coltivate nel parco.

Il nostro itinerario di due giorni sul Lago Maggiore termina qui.

Se, a differenza mia, hai qualche giorno in più a disposizione, puoi fare un salto al Parco Pallavicino a Stresa, dove vedere e venire a stretto contatto con più di 50 specie di animali. Piacerà tanto ai bambini. Se sei curioso leggi la mia esperienza in questo fantastico parco.

Se invece non soffri di vertigini, prova la scalata al Colosso di San Carlo Borromeo ad Arona, una statua alta 35 metri in cui si può entrare e salire fino alla sua testa per vedere il panorama da un punto di vista alquanto particolare.

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Ora, non ti resta che preparare lo zaino e partire all’avventura.

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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19 risposte

  1. Conosco molto bene la zona, perché ci vado spesso e volentieri visto che è vicino!
    Anche a me piace moltissimo le Isole del Lago Maggiore e poi quelle ville sono fantastiche!
    complimenti, mi è piaciuto molto l’articolo e le foto sono bellissime!

    1. Grazie, mi fa molto piacere leggere il tuo commento! Anche per me è la seconda volta sul Lago Maggiore ma rimango sempre affascinata dalla sua bellezza!

  2. Davvero molto bello il tuo articolo, mi hai fatto fare un viaggio virtuale alla scoperta del Lago Maggiore! Purtroppo conosco poco quelle zone (é proprio vero che a volte ci dimentichiamo delle bellezze della nostra Italia e ci concentriamo sempre e solo sull’estero!). Spero di rimediare presto e terrò sicuramente conto del tuo itinerario 🙂

  3. Tra tutti i laghi lombardi quello Maggiore è forse quello che conosco meno. Ma vorrei tantissimo visitare le Isole Borromeo e Stresa!

  4. Che dire il lago maggiore ha sempre il suo fascino. Io cerco di tornarci ogni anno per assaporare quel relax che solo il lago ti può dare e capisco anche perché molte persone che conoscono preferiscono fare km per raggiungere il posto di lavoro che lasciare la location

    1. E’ veramente un posto meraviglioso. Io ci ho lasciato il cuore. Ma ho ancora molto da vedere quindi ci ritornerò sicuramente! 🙂

  5. Che bell’itinerario per visitare il Lago Maggiore, pieno di informazioni utili e foto che fanno venire voglia di partire subito. Appena ci sbloccano un po’ e potremo muoverci tra regioni ci farò un pensierino, sembra una meta ideale per un weekend.

    1. Sì, te lo consiglio. Soprattutto con la bella stagione quando i parchi e i giardini si riempiono di colorate fioriture! a presto…

  6. Ho una vera passione per le ville e i loro giardini. Sono stata alle Isole Borromee tanto tempo fa e sono certa che adesso saprei apprezzare meglio la loro eleganza e la loro bellezza. Bellissimo suggerimento questo tuo itinerario di due giorni, non vedo l’ora di poter uscire dalla regione e seguirlo passo passo

  7. Conosco abbastanza bene le coste del Lago Maggiore e i luoghi da te descritti. Sono splendidi, soprattutto in questa stagione. Stresa mi è particolarmente cara: ci tornerei volentieri!

  8. Sai che stavo proprio facendoci un pensierino in vista della riapertura! E’ tanto che non ci vado e il tuo articolo mi ha ispirato ancora di più me lo segno e se riuscissi ad andare sarà sicuramente d’ispirazione.

  9. Si si, vorrei tantissimo!!! (mi verrebbe da gridare per rispondere alla domanda iniziale) I giardini di Palazzo Borromeo sembrano assolutamente strepitosi. Non conosco per niente il lago Maggiore ma il tuo articolo mi ha fatto venire voglia di esplorare la zona al più presto.

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