Il dietro le quinte della cascata di Noasca

CONDIVIDI IL POST

Share on facebook
Share on twitter
Share on reddit
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on email
Share on whatsapp
Share on print

Oggi vi porto a vedere il dietro le quinte di una spettacolare cascata. Fa un salto di 32 metri e si trova in Valle Orco. Sto parlando della Cascata di Noasca, una delle più famose del Piemonte. Vi lascerà a bocca aperta.

La vedo da sempre fin da quando percorro in auto la strada che porta a Ceresole Reale, ma non mi sono mai soffermata più di tanto ad ammirarla. Un giorno però scopro che la si può vedere da un’angolazione ben più spettacolare, diciamo, da dietro le quinte. Proprio così, oggi non solo l’ammireremo da lontano ma arriveremo al suo rumoroso cospetto e ci passeremo dietro.

Mettiamoci delle scarpe comode, il sentiero sale ripido e a tratti è scosceso.

Cascata di Noasca

Lasciamo la macchina nel comodo parcheggio nella piazzetta del centro di Noasca. Qui troviamo già i primi cartelli che ci indicano il sentiero da percorrere. Raggiungiamo quindi la chiesa e passiamo sul retro. Iniziamo a salire, andiamo con calma, la strada da fare è breve. Infatti in circa 10 minuti ci troviamo davanti la nostra cascata, bellissima, fa un rumore assordante.

Seguiamo il sentiero e in pochi attimi ci troviamo in una caverna e davanti a noi una muraglia d’acqua. Sullo sfondo, il paese di Noasca piccolo piccolo. Ci sediamo su un masso e ammiriamo lo spettacolo. Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo trovati qui dietro?

Cascata di Noasca dietro le quinte

Qualcuno passa a piedi in strada e guarda su, verso la cascata. Noi lo salutiamo ma non ci vede!!! Forse siamo troppo piccoli, eppure la mia maglia fucsia dovrebbe farsi notare…oppure è talmente incredulo di poter vedere qualcuno dietro quel muro d’acqua che non crede ai suoi occhi.

Dopo le nostre solite mille foto di rito, ci tocca ritornare a valle. Decidiamo di cambiare strada e percorrere il giro ad anello. Qui dobbiamo percorrere un piccolo tratto un po’ scivoloso perché passiamo di fianco a una parete di roccia un po’ gocciolante. Ci sono però delle corde che ci danno una mano a non perdere l’equilibrio.

Ora il sentiero scende nei boschi e in poco tempo siamo in strada. Guardiamo su e ritroviamo la nostra Cascata di Noasca, nella sua interezza questa volta, come l’abbiamo sempre vista e capiamo che forse prima eravamo davvero troppo piccoli per essere visti. Oltrepassiamo il ponte e siamo di nuovo al parcheggio.

Cascata di Noasca

Ti è piaciuta questa escursione alla Cascata di Noasca?
Mettile un “mi piace” e seguimi anche su Instagram e Facebook per restare sempre aggiornato e non perderti altri racconti!

Se ti stai preparando per la tua prima escursione in montagna ti lascio qualche consiglio per partire preparato.

Spero che anche tu possa trovare nella montagna una grande Maestra di vita!

A presto.

Potrebbe anche piacerti

Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

Seguimi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla newsletter di raccontapassi

SARAI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NOVITA’