La strada di Napoleone verso il Colle del Moncenisio

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Il Colle del Moncenisio è un valico alpino situato a 2083 metri posto tra Italia e Francia e unisce la Val di Susa con la regione dell’alta Moriana. La strada che ancora oggi percorriamo per raggiungere il Colle è quella fatta costruire da Napoleone agli inizi del 1800.

In realtà il Colle del Moncenisio si trova totalmente in territorio Francese in quanto, con il trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, fu riconosciuta alla Francia la sovranità sul colle.

Nel Medioevo diventa uno dei valichi alpini più frequentati dai viandanti che provenivavo dall’Europa del Nord che dovevano attraversare le Alpi, diventando uno snodo fondamentale della Via Francigena. Proprio sul percorso dell’antica Via Francigena per il Colle vi è il piccolo comune del Moncenisio che i viandanti usavano come punto di appoggio durante le loro traversate.

La parte più spettacolare è sicuramente quella dei tornanti finali a zig zag che costeggiano la diga, chiamati “Gran Scala”, con i suoi grandi guard-rail in pietra e legno fedeli a quelli originali del periodo Napoleonico.

Superati i tornanti si arriva al lago artificiale del Moncenisio incastonato in un verde pianoro. Tutto intorno partono alcuni sentieri con diversi livelli di difficoltà.

Lago del Moncenisio

A inizi del ‘900 questo immenso lago non esisteva, e neppure la diga. Vi erano due laghi: uno più grande, vicino ad un ospizio, le cui acque si riversavano in un lago più piccolo formando numerose cascatelle.  Nel tempo, con la nascita della centrale elettrica e in seguito per il suo potenziamento furono costruite altre tre dighe.

Nel 1969 si decise di costruire una nuova immensa diga che avrebbe modificato il Colle del Moncenisio, sepolta per sempre da più di 50 metri d’acqua. Sorsero nuove strade e nuove costruzioni, tra cui la chiesa piramidale in onore della Campagna d’Egitto dell’imperatore Napoleone.

Chiesa piramidale del Colle del Moncenisio

Ogni primavera, quando la portata dell’acqua è minore, possono intravedersi i vecchi resti della piana tra cui l’ospizio e le vecchie dighe. Una volta ogni 10 anni, invece, vengono eseguiti dei lavori e svuotato completamente il lago, dando così la possibilità di passeggiare sul fondale e tuffarsi in un passato ormai sepolto.

A pochi km dalla diga, in posizione dominante, si trovano i resti del Forte Varisello. Costruito tra il 1877 e il 1880, è stato il Forte principale di difesa del colle fino a che la struttura non divenne obsoleta con l’evoluzione dell’artiglieria.
Nel 1910 venne poi utilizzato come bersaglio per test militari al fine di ideare nuove tecniche costruttive.

Forte Varisello

Questo non era però l’unico forte del Colle del Monceniso. Poco più avanti infatti, anch’esso in posizione dominante, vi era il Forte Roncia. Oggi si conserva in buono stato, da poco restaurato, è possibile visitarne il suo interno.

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A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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Una risposta

  1. Il Moncenisio è la mia escursione estiva per eccellenza, ci torno sempre volentieri affascinata dalla diga e dalla vicinanza con il confine. Da Torino è una gita in giornata, ma una volta mi ero anche fermata a dormire su e il silenzio intorno era incredibile

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