Pian Azaria, “il posto più bello del Mondo”

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Avete mai fatto una passeggiata fino a Pian Azaria percorrendo l’antico sentiero di caccia del Re?

Pian Azaria è un ampio pianoro adagiato in una stupenda conca ai piedi delle creste rocciose del Rancio. Si trova a Campiglia Soana, in Val Soana, la prima valle del Parco Nazionale del Gran Paradiso che si incontra entrando dal Piemonte. Il percorso si sviluppa tutto su strada sterrata, comoda e praticabile anche in mountain bike. È un percorso facile e adatto a tutti perché presenta solamente alcuni punti in salita.

È una passeggiata molto rilassante e rigenerante, il posto ideale per un’immersione totale nella natura. Bellissimo in autunno perchè i colori del paesaggio intorno a voi vi lasceranno senza parole.

Partiamo quindi per questa facile escursione al Pian d’Azaria che Mario Rigoni Stern, scrittore italiano, definì “il posto più bello del mondo”.

pian-azaria

Per raggiungerlo andiamo a Campiglia Soana e, dopo l’abitato, quando termina la strada, lasciamo l’auto. Qui parte la nostra escursione, le indicazioni sono ben precise e sarà impossibile sbagliare strada.

Inizio sentiero per Pian Azaria

Inizialmente la strada sale dolcemente, costeggiamo subito un parco giochi e una bella pineta.  Al primo bivio che incontriamo durante la nostra salita troviamo a destra le indicazioni per Pian Azaria e a sinistra quelle per il centro visite “l’uomo e i coltivi”. Andiamo a dare un’occhiata anche se gli orari esposti ci dicono che oggi è chiuso.

Scopriamo essere un centro in cui è possibile effettuare un percorso di visita e ripercorrere la storia dell’agricoltura locale (e non) e del rapporto che ha avuto con l’uomo nel tempo.

Torniamo indietro fino al bivio e riprendiamo la nostra strada per il pianoro. Raggiunto un ponte la strada inizia a farsi più ripida. Ma per nostra fortuna la salita è veramente breve e in pochissimo tempo raggiungiamo il bivio per il Santuario di San Besso e qui la strada inizia a spianare e ci permette di riprendere fiato.

san-besso

Per Pian Azaria continuamo invece su strada, lasciandoci alla nostra sinistra altri due bellissimi ponticelli. In pochissimo tempo raggiungiamo finalmente il pianoro.

All’imbocco troviamo l’oasi di Mario Rigoni Stern, militare e scrittore italiano, che definì Azaria “il posto più bello del mondo”. L’oasi è composta da un suo ritratto, due panchine e un baule con dentro alcuni dei suoi libri. Un piccolo angolo per ricordare il suo spensierato passaggio nel 1940 prima di sprofondare nella guerra che lo porterà in Russia a sognare ancora questo posto per lui magico.

pian-azaria

Continuiamo ora la nostra passeggiata e finalmente eccoci immersi nel pianoro. Ci troviamo in una bellissima conca silenziosissima, intorno a noi praterie verdissime e boschi di latifoglie e conifere.

Attraverso il lungo sentiero incontriamo prima Azaria Piccola, la vecchia casa di caccia del Re Vittorio Emanuele II, e poco più avanti la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

Pian Azaria

Una casetta in legno dal tetto stranissimo attira la nostra attenzione, probabilmente è stata costruita per l’osservazione della fauna selvatica. Noi non abbiamo avvistato nulla, forse siamo stati un po’ troppo rumorosi, eravamo attratti più che altro dal cercare la porta d’ingresso e poi scoprire la stranissima e inusuale apertura delle finestre. Provare per credere!

pian-azaria

Continuiamo ancora a passeggiare, fino a raggiungere Azarietta. Qui il pianoro termina e possiamo tornare indietro.

Consiglio questa escursione in un periodo dell’anno non troppo afoso perché essendo il pianoro posizionato in una conca assolata avrete molto caldo. In autunno e inverno il sole invece cala presto dietro le montagne quindi andate la mattina presto.

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Se ti stai preparando per la tua prima escursione in montagna ti lascio qualche consiglio per partire preparato.

Spero che anche tu possa trovare nella montagna una grande Maestra di vita!

A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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