L’Alpe Monsuffietto: un balcone con vista

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Oggi facciamo un’escursione per raggiungere l’Alpe Monsuffietto, un balcone con vista sulla Valle Orco, sulla Quinzeina e sul Santuario di Santa Elisabetta. Il cielo è limpidissimo e il sole molto caldo, ci sono tutti i presupposti per raggiungere questo bellissimo posto e ammirare appieno il suo fantastico panorama.

Alpe Monsuffietto

La partenza avviene da Frazione Ronchi San Bernardo, a Cuorgnè. Lasciamo l’auto in un ampio spiazzo nei pressi di Località Giaudrone dove troviamo il cartello indicatore per l’Alpe Monsuffietto e per il sentiero n. 406. Inizia così la nostra escursione!

Inizio percorso per l'Alpe Monsuffietto

La strada sale superando un gruppo di case. Incontriamo presto un sentiero alla nostra sinistra che inizia a salire in un bosco di alberi di castagno e faggio. Non vi sono molte indicazioni per l’Alpe Monsuffietto ma se seguiamo il sentiero non ci possiamo sbagliare. Si alternano tratti in piano a tratti abbastanza ripidi.

Iniziamo ad incontrare neve a terra in corrispondenza dell’area pic nic. Ci fermeremmo volentieri per una sosta ma dobbiamo proseguire, la nostra meta non è più molto distante.

In prossimità di quest’area pic nic incontriamo anche la strada che sale dalla Frazione Nero di Alpette. La teniamo a mente perché la percorreremo al ritorno per fare un giro ad anello che ci riporterà alla macchina tramite una strada più agevole ma leggermente più lunga.

Bivio verso Alpe Monsuffietto

Noi ora proseguiamo seguendo la strada sulla sinistra, con indicazioni per “San Bernardo” che attraversa boschi di cerri. La neve a terra è battuta quindi non riscontriamo grossi problemi nella salita. Alcuni punti sono un po’ ghiacciati perché il tracciato è all’ombra, quindi in inverno vi consiglio di portare con voi dei ramponcini.

In pochissimo tempo raggiungiamo gli ampi prati dell’Alpe Monsuffietto. Come ci aspettavamo, da qui, si ha una bellissima vista sulla Valle Orco a nord, sulla Quinzeina e sul Santuario di Santa Elisabetta, che si intravede piccolo piccolo in lontananza ad est, e sulla pianura canavesana a sud.

Vista da Alpe Monsuffietto
Alpe Monsuffietto

Saliamo ancora un pochino finché la neve a terra ce lo permette e raggiungiamo una piccola baita a meno di 10 minuti dall’alpeggio. Nella bella stagione, volendo proseguire l’escursione, si può arrivare in circa un’ora e mezza a Cima Mares oppure, in circa 3 ore, fino al panoramico Monte Soglio.

Il ritorno lo percorriamo, come vi ho anticipato prima, su una strada più agevole rispetto al sentiero nel bosco. Dobbiamo solo prestare attenzione a non sbagliare strada. Ritornati all’area pic nic seguiamo le indicazioni per Nero e al bivio successivo teniamo la destra seguendo l’indicazione “collegamento 4-1”. Manteniamo la destra anche al secondo bivio, mentre all’ultimo teniamo la sinistra e proseguiamo fino a tornare al punto di partenza.

Alpe Monsuffietto

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A presto.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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2 risposte

  1. veramente originale lidea di contare i passi, e per una tropicale come me vedere foto con la neve è una bella ventata di freschezza
    ciao Bru

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