Punta Aquila dall’Alpe Colombino

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Punta Aquila è una cima delle Alpi Cozie che fa parte del Gruppo dell’Orsiera-Rocciavrè. È situata tra la Val Sangone e la Val Chisone e interessa i comuni di Giaveno e di Pinasca, in provincia di Torino.

L’escursione verso Punta Aquila è molto conosciuta e molto frequentata in tutte le stagioni dell’anno. Il percorso non presenta grandi difficoltà in quanto si sviluppa quasi totalmente su strada sterrata, tranne l’ultimissimo tratto in prossimità della cima in cui si cammina lungo un tracciato in cresta un po’ esposto.

Il dislivello complessivo è comunque da non sottovalutare e anche la strada, in costante pendenza, rende la salita abbastanza lunga e impegnativa.

Arrivati in cima a Punta Aquila la fatica però viene subito ripagata dal fantastico panorama sulla pianura del torinese, del cuneese e sull’intero Arco Alpino, dal Monviso al Gran Paradiso, fino al Monte Rosa.

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Punta Aquila è un’escursione adatta anche al periodo invernale, salendo con gli sci da alpinismo, con le ciaspole o con i ramponcini. In questo periodo va prestata però molta attenzione all’ultimo tratto in cresta in quanto può presentarsi ghiacciato e quindi difficile da superare. Il tratto va percorso quindi con cautela e solo se le condizioni di sicurezza lo permettono.

Il percorso di sviluppa in parte sui resti di un impianto di risalita dismesso dal 1994. È proprio qui infatti che, nel 1898, nacque in Italia la pratica dello sci di alpinismo. Ad oggi sono ancora presenti la stazione di arrivo del Pian delle Lese e i vecchi piloni degli skilift e della funivia, anche se in stato di abbandono.

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Di seguito ti spiego i dettagli della mia escursione verso Punta Aquila.

Lasciata l’auto nei pressi del Ristorante Aquila all’Alpe Colombino di Giaveno, iniziamo la nostra escursione imboccando la strada sterrata con le indicazioni per Cima Monte Aquila.

La strada inizia subito a salire con una pendenza piuttosto marcata e su terreno particolarmente dismesso e con la presenza di diversi pietroni. 

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Dopo alcuni tornanti arriviamo (in circa 30 minuti) al Pian del Secco a quota 1436 m, un ampio colletto molto panoramico sulla Val Sangone e sul Massiccio dell’Orsiera-Rocciavrè.

Da qui svoltiamo a sinistra seguendo sempre le indicazioni per Cima Monte Aquila e continuiamo sull’ampia strada sterrata. Saremo presto in vista dell’ex stazione di arrivo della seggiovia e di un fabbricato dismesso che possiamo raggiungere seguendo la strada oppure il sentiero.

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Giungiamo così (dopo circa 1h di camminata da Pian del Secco) a Pian delle Lese a quota 1830 m e al Rifugio Mitt (ex bar che fungeva da arrivo della seggiovia dell’ex comprensorio sciistico dell’Aquila).

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Anche da qui la vista è mozzafiato. Riusciamo ad intravedere il Monte Musinè (dove siamo stati da poco) il Rocciamelone (raggiunto anche lui in estate), l’Uja di Ciamarella, il Gran Paradiso e il Monte Rosa.

Il sentiero prosegue ora in falsopiano verso destra puntando al Bivacco III Alpini (da non confondersi con il Rifugio Terzo Alpini in Valle Stretta) e alla Cappella della Madonna della Pace che si raggiunge con altri circa 50 minuti di camminata.

Noi abbiamo deciso, da Pian delle Lese, di proseguire seguendo la traccia che ci ha portati in una conca dove il sentiero per un tratto è stato pianeggiante. In alternativa si poteva seguire il sentiero che portava su una traccia in cresta.

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Dal bivacco, con un ultima salita, raggiungiamo in circa 15 minuti la croce di Punta Aquila a quota 2111 m. 

Nell’ultimissimo tratto che conduce alla croce va prestata particolare attenzione perché il sentiero si fa stretto e va percorso un breve tratto in cresta. Noi l’abbiamo trovato ghiacciato e senza i ramponcini sarebbe stato pericoloso percorrerlo.

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Arrivati in cima la vista è meravigliosa. Davanti a noi si staglia il Monviso mentre, tutto intorno,  siamo circondati dall’intero Arco Alpino. Insomma, da qui ci sembra di dominare il mondo.

Per il ritorno abbiamo seguito la stessa via percorsa all’andata.

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Ciao, mi chiamo Monica, sono nata nel 1987 e vivo in provincia di Torino, in un paesino del Canavese. Ho la passione per le gite fuori porta – soprattutto nella mia Regione – per le escursioni in montagna, le passeggiate nei borghi alpini e i viaggi all’estero. Mi piace vedere posti nuovi, gente nuova, conoscere e vivere culture diverse dalla mia. Ma mi piace anche stare in solitudine nella natura, respirare aria fresca e ascoltare i suoni della montagna.

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